GROLLE D'ORO PER FESTEGGIARE I 60 ANNI DEL SAINT-VINCENT DI GIORNALISMO

Sarà assegnato il prossimo 16 ottobre il Premio Saint-Vincent di Giornalismo. I vincitori del riconoscimento, giunto alla 60esimo anno di vita, ai quali verrà consegnata una Grolla d'Oro, simbolo della Valle d'Aosta, sono Giulio Andreotti, Pietro Ingrao, Tony Capuozzo, Emilio Carelli, Paolo Rumiz, Claudio Pagliara, Rosaria Capacchione, Fiorenza Sarzanini, Olivo De Leon e Maurice Le Moine. La Grolla d'Oro alla Comunicazione è stata assegnata dalla Regione Autonoma Valle d'Aosta a Massimo Gramellini.

La ricorrenza dei 60 Anni sarà anche oggetto di festeggiamenti nell'ambito della Giornata dell'Informazione che sarà dedicata al Premio Saint-Vincent di Giornalismo e che si terrà al Palazzo del Quirinale il 16 ottobre, con inizio alle ore 11, alla presenza del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

Oltre alle Grolle d'Oro dei 60 Anni, i promotori del Premio, la Regione Autonoma Valle d'Aosta, la Federazione Nazionale della Stampa Italiana, l'Ordine dei Giornalisti e il Casino de la Vallée, da sempre motore organizzativo della manifestazione, consegneranno, nel rispetto della tradizione, altri due riconoscimenti decisi dai Promotori del Premio: il Pennino d'Oro sarà assegnato dall'Ordine dei Giornalisti Valdostani alla memoria di Mario Pogliotti e la Targa d'Argento sarà consegnata dall'Associazione Stampa Valdostana a Livio Forma.

La consegna delle Grolle d'Oro si terrà sempre a Roma, presso il Museo di San Giovanni dei Fiorentini al termine degli impegni istituzionali previsti al Quirinale, alla presenza dei Presidenti della Regione Autonoma Valle d'Aosta, Sen. Augusto Rollandin, dell'Ordine dei Giornalisti, Lorenzo del Boca, del Segretario Generale della FNSI, Franco Siddi, dell'Amministratore Unico del Casino de la Vallée, Luca Frigerio.

Il Premio Saint-Vincent di Giornalismo, nato nel 1948, è la prima manifestazione di prestigio promossa dalla Regione Autonoma Valle d'Aosta, ad un solo anno dall'apertura della Casa da gioco che la organizzò con successo anticipando un'impostazione strategica che l'avrebbe caratterizzata negli anni successivi per aver, per prima, abbinato al gioco la cultura e la mondanità.